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Vendita attività commerciale. Ecco perché non conviene improvvisarsi.

Vendita attività commerciale. Ecco perché non conviene improvvisarsi.

Vendere un’impresa, un negozio, un’attività commerciale di famiglia o la quota detenuta all’interno di una società, non è un’operazione da improvvisare. Facendolo rischi di portare avanti una trattativa fallimentare. Leggendo questo articolo comprenderai meglio come fare perché tutto fili liscio.

I nostri consulenti si ritrovano spesso ad aiutare imprenditori che hanno provato da soli, con scarso esito, a cedere la propria azienda. In genere si inizia questa operazione con grande entusiasmo, poi ci si rende conto che l’iter è davvero articolato. Succede, a quel punto, che il capo d’impresa non riesce a fare tutto da solo e si blocca, rallentando l’operazione o abbandonandola. Ti è già capitato?

Vendita attività commerciale: gettiamo le basi.

Come prima cosa, quindi, ti suggeriamo di affidarti a degli intermediari consolidati nel settore, qualsiasi tipo di società tu desideri vendere.

Dovrai, inoltre:

- studiare il mercato per capire quale prezzo, realisticamente, proporre;

- sistemare il locale rendendolo accattivante e in buone condizioni;

- fare delle foto che attraggano l’acquirente;

- preparare delle planimetrie;

- definire in modo dettagliato e corretto i bilanci per ottenere la fiducia dell’investitore.

Stilare un contratto

A questo punto contatta un professionista per far preparare un contratto di cessione, così come regolamentato dagli articoli 2558 e successivi del Codice Civile. Il documento attesterà il tuo impegno a trasferire l’intera azienda (complesso aziendale) o una quota della stessa al cessionario (il compratore), dietro un pagamento. Dopo l’acquisto eventuali crediti e debiti dell’impresa passeranno all’acquirente, a meno che insieme al venditore non si stabilisca altro.

Il contratto può definire diverse cose, infatti, sulla base dell’accordo fra le parti. Prendiamo come esempio il divieto di concorrenza: in questo caso il venditore si impegna, in genere per 5 anni, a non esercitare concorrenza sleale nei confronti del compratore lavorando nello stesso settore.

Come immaginerai, il contratto andrà elaborato in forma scritta e sarà richiesta l’autenticazione delle firme (legge n. 310/1993).

Cosa si intende per complesso aziendale?

Il complesso aziendale include i beni materiali dell’attività (oggetti, macchinari, attrezzature, immobili) e quelli immateriali (relazioni col personale, avviamento, crediti e debiti con la clientela).

3 elementi fondamentali e alcune clausole

Il contratto di cessione deve contenere delle informazioni fondamentali.

  1. Come cedente dovrai dichiararti titolare del complesso aziendale, dando i dettagli sul settore in cui opera l’impresa.
  2. Il documento attesterà che desideri cessare la tua attività commerciale e sei interessato alle proposte di eventuali investitori.
  3. Nel contratto sarà riportata la volontà del cessionario di comprare l’azienda in vendita.

Passiamo adesso alle clausole contrattuali. Il documento indicherà:

  • il prezzo totale della cessione, con i dettagli sui costi di beni mobili, avviamento, merci e altro;
  • i termini di pagamento (in quanto tempo, se con acconto, se in più rate, ecc.). Come apprendiamo da pmi.it, in questo caso sarà bene inserire: «al pagamento dell’intero prezzo, il cedente rilascerà al cessionario valida e liberatoria quietanza, con formale promessa di nulla a pretendere, avere o chiedere per questo titolo»

Fin qui ti abbiamo dato un’idea di come strutturare la cessione della tua impresa, ma c’è molto altro da fare. Chiedici pure una consulenza sulla base dei tuoi obiettivi.