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Metodi di valutazione aziendale: il patrimonio

Metodi di valutazione aziendale: il patrimonio

Le valutazioni aziendali sono utili nella compravendita di quote o pacchetti azionari di una società e consentono di selezionare le migliori opportunità che il mercato offre.

Tra i vari metodi di valutazione, è presente il metodo patrimoniale che esprime il valore dell’azienda in base al valore del patrimonio di cui dispone; il valore coincide, quindi, con l’investimento netto che potrebbe essere richiesto per avviare un’attività con una struttura patrimoniale identica a quella che si sta valutando.

Il metodo patrimoniale considera esclusivamente il patrimonio netto e quindi la valutazione che si ottiene è di tipo analitico, ovvero riferita ad ogni singolo elemento del patrimonio aziendale risultante dalle scritture contabili e dal bilancio. In più, si riferisce ai valori di mercato al momento della valutazione (si può dire anche che è una valutazione a valori correnti); il patrimonio netto viene determinato in riferimento ai valori patrimoniale che sono espressi nell’ultimo bilancio. In più, è un metodo di sostituzione, in quanto si assume l’ipotesi del riacquisto degli elementi attivi o della rinegoziazione degli elementi passivi.

Il metodo patrimoniale può essere di due tipi: semplice oppure complesso, di primo e di secondo grado.

Il metodo patrimoniale semplice considera esclusivamente i beni materiali e gli oneri a utilità pluriennale che risultano dalla situazione contabile. In questo caso, il processo di stima si articola nelle seguenti fasi:

1. Individuazione di tutti gli elementi attivi e passivi dell’azienda considerata;

2. Revisione contabile del bilancio;

3. Valutazione delle eventuali rettifiche da apportare al patrimonio netto di bilancio, comprese quelle potenziali;

4. Calcolo del valore del capitale economico dell’azienda dato dalla somma algebrica tra patrimonio netto e rettifiche.

Il metodo patrimoniale complesso, invece, quantifica il valore economico del capitale dell’azienda rettificando il valore del patrimonio netto ed includendo anche il valore delle risorse “intangibili”, anche se queste non sono iscritte a bilancio. Considera, quindi, sia i beni immateriali contabilizzati (valore patrimoniale complesso di primo grado) che quelli non contabilizzati (valore patrimoniale complesso di secondo grado).

Per poter procedere all’applicazione di questo metodo è opportuno partire dalla situazione patrimoniale dell’azienda espressa a valori di funzionamento ed è quindi necessario effettuare alcune importanti e fondamentali verifiche. I documenti necessari per valutare l’azienda col metodo patrimoniale sono i seguenti:

  • ultimo bilancio dell’impresa, compreso quello consolidato;
  • ultimo bilancio delle eventuali società controllate o collegate a quella di riferimento;
  • relazione relativa alla gestione dell’azienda e relazione del collegio sindacale;
  • relazione scritta dall’incaricato del controllo contabile;
  • perizie di stima degli eventuali cespiti;
  • libri di inventario;
  • contabilizzazione di tutte le attività e di tutte le passività;
  • valutazione dei crediti in base al valore dei recupero;
  • congruità dei fondi rischio ed oneri;
  • indicazione delle attività e passività fuori bilancio.
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Tra i vantaggi di questo metodo di valutazione possiamo annoverare il fatto che non necessita di alcun piano industriale previsionale ed è anche molto semplice da attuare; i valori che si ottengono con questo metodo, inoltre, sono sicuri ed affidabili in quanto non sono soggettivi. La stima del bilancio può trovare un immediato e concreto riscontro nella realtà aziendale e può essere effettivamente dimostrato.

In Italia questo è una soluzione molto usata per determinare la situazione delle aziende (soprattutto di quelle in cui assume una grande rilevanza il valore del patrimonio come aziende immobiliari, manifatturiere, eccetera), ma questo metodo ha comunque dei limiti. Uno di questi deriva dal fatto che il metodo patrimoniale fotografa solo la situazione dell’azienda al momento della stima e solo su dati che sono prettamente contabili; in un mercato dinamico può essere complicato concentrarsi solo su pochi aspetti.

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