Economia

Cosa sono i fondi di private equity?

I fondi di private equity sono l’insieme di capitali da investire in società che rappresentano un’opportunità per un alto tasso di rendimento. Hanno un orizzonte di investimento fisso , tipicamente compreso tra quattro e sette anni, momento in cui l’azienda di private equity spera di uscire proficuamente dall’investimento. Le strategie di uscita includono IPO e vendita dell’attività a un’altra società di private equity o acquirente strategico.

I fondi istituzionali e gli investitori accreditati di solito costituiscono le fonti primarie di fondi di private equity, in quanto possono fornire un capitale sostanziale per lunghi periodi di tempo. Un team di professionisti degli investimenti di una particolare società di private equity raccoglie e gestisce i fondi.

Equity

L’equity può essere ulteriormente suddivisa in quattro componenti: prestiti agli azionisti, azioni privilegiate, azioni CCPPO e azioni ordinarie.
In genere, la quota di capitale rappresenta dal 30% al 40% del finanziamento in un buyout. Le società di private equity tendono a investire nella quota di partecipazione con un piano di uscita da 4 a 7 anni. Le fonti di finanziamento tramite azioni includono la gestione, i fondi di private equity, i detentori di debiti subordinati e le banche di investimento. Nella maggior parte dei casi, la frazione azionaria è composta da una combinazione di tutte queste fonti.

Tipi di fondi private equity

I fondi di private equity rientrano generalmente in due categorie: Venture capital e Buyout o Leveraged Buyout.

1.Venture Capital (VC)

I venture capital sono raggruppamenti di capitale che tipicamente investono in piccole imprese in fase iniziale ed emergenti che dovrebbero avere un elevato potenziale di crescita ma che hanno accesso limitato ad altre forme di capitale. Dal punto di vista delle piccole startup con proposte di valore e innovazioni ambiziose, i venture capital sono una fonte essenziale per raccogliere capitali in quanto non hanno accesso a grandi quantità di debito. Dal punto di vista di un investitore, sebbene i venture capital comportino rischi derivanti dall’investimento in attività emergenti non confermate, possono generare rendimenti straordinari.

2.Buyout o Leveraged Buyout (LBO)

Contrariamente ai fondi venture capital, i fondi di leveraged buyout investono in aziende più mature, di solito assumendo un interesse di controllo. I fondi LBO utilizzano notevoli quantità di leva per aumentare il tasso di rendimento. I riscontri di buyout tendono ad essere di dimensioni notevolmente maggiori rispetto ai fondi venture capital.

Considerazioni sull’uscita

Ci sono molteplici fattori in gioco che influenzano la strategia di uscita di un fondo di private equity. Ecco alcune domande necessarie da porre:

  • Quando deve avvenire l’uscita? Qual è l’orizzonte di investimento?
  • Il team di gestione è disponibile e pronto per un’uscita?
  • Quali percorsi di uscita sono disponibili?
  • L’attuale struttura del capitale dell’azienda è appropriata?
  • La strategia aziendale è appropriata?
  • Chi sono i potenziali acquirenti e fornitori? È un’altra società di private equity o un acquirente strategico?
  • Quale tasso interno di rendimento verrà raggiunto?

Tipiche vie di uscita per i fondi private equity

Quando decidono di uscire, le imprese di private equity prendono uno dei due percorsi: uscita totale o uscita parziale. In termini di uscita totale dall’attività, può esserci una vendita a un altro acquirente, LBO da parte di un’altra società di private equity o un riacquisto di azioni.

In termini di uscita parziale, potrebbe esserci un collocamento privato, in cui un altro investitore acquista una parte dell’attività. Un’altra possibilità è la ristrutturazione aziendale, in cui gli investitori esterni vengono coinvolti e aumentano la loro posizione nell’attività acquisendo parzialmente la quota della società di private equity. Infine, potrebbe verificarsi il corporate venturing, in cui il management aumenta la propria partecipazione nell’attività.

Infine, una quotazione o una IPO è una strategia ibrida di uscita sia totale che parziale, che prevede la quotazione della società in una borsa pubblica. In genere, solo una frazione di un’azienda viene venduta in un’IPO, che va dal 25% al 50% del business. Quando la società viene quotata e negoziata pubblicamente, le società di private equity escono dalla società sciogliendo lentamente la loro quota di proprietà rimanente nell’attività.

Grazie per la fiducia!
Redazione

Visualizza commenti

Gli ultimi articoli

Strategie di successione imprenditoriale: come pianificare il passaggio generazionale

Il passaggio generazionale è uno dei momenti più delicati nella vita di un’impresa. Non riguarda…

% giorni fa

La valutazione del capitale umano nelle operazioni di M&A

Quando si parla di operazioni di M&A, l’attenzione si concentra spesso sui numeri: fatturato, marginalità,…

% giorni fa

Nuova operazione conclusa con successo: Consulting Italia Group accompagna fino al rogito

Compravendita aziendale conclusa con successo nel Nord Italia: otto mesi di lavoro per costruire una…

% giorni fa

Come preparare un business plan efficace per attrarre investitori

Molte aziende cercano investitori partendo da un presupposto sbagliato: pensano che basti avere una buona…

% giorni fa

Fintech e PMI: come stanno cambiando le nuove forme di credito alle imprese

Negli ultimi anni il rapporto tra imprese e credito sta attraversando una trasformazione profonda. Se…

% giorni fa

Bilancio aziendale e controllo dei costi: perché oggi crescere non basta più

Negli ultimi anni le imprese hanno dovuto affrontare scenari economici sempre più complessi: crisi internazionali,…

% giorni fa