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Mini-guida alla cessione d’impresa: tipi d’investitori

Mini-guida alla cessione d’impresa: tipi d'investitori

La procedura necessaria alla cessione di un’impresa, in genere, dura dai 3 agli 8 mesi. Sulla base della nostra esperienza inauguriamo con questo articolo una mini-guida relativa all’intero iter procedurale.

I consulenti di Consulting Italia Group Spa affiancano ogni giorno imprenditori interessati all’acquisizione o alla vendita di aziende. Suggeriscono loro l’affare migliore, analizzano la controparte, valutano le possibilità di successo dell’investimento, seguono fino alla fine la trattativa.

In questi anni di intenso lavoro abbiamo capito che ci sono fondamentalmente 3 cose da tenere a mente quando si decide di fare business.

  1. 1. Gli affari non sono una battaglia.
  2. 2. In fase di negoziazione NON vince il “più forte”.
  3. 3. La trattativa non va incentrata sul ribasso del prezzo (sconto).

Al venditore o ai soci cessionari, prima di ogni cosa, saranno chieste le motivazioni della vendita. I potenziali acquirenti, bada bene, vorranno avere le idee chiare sulla questione. I motivi legati alla cessione di un’azienda possono essere tanti:

✓alcuni imprenditori vanno in pensione
✓altri non si sentono più adatti a guidare un’impresa
✓c’è chi deve liquidare in fretta per problemi economici
✓alcuni capi d’impresa stanno cercando un partner strategico

Tu di cosa ti occupi? Sei interessato all’acquisto o alla vendita di una società? Se hai bisogno di una consulenza contattaci in qualsiasi momento e senza impegno.

Tipi di investitori

La cessione di un’impresa può riguardare l‘intero capitale sociale o una parte del pacchetto. Nel primo caso l’acquirente può essere chiunque a patto che continui per qualche anno l’attività. Se, infatti, dovesse incappare in un fallimento in tempi brevi, ci sarebbero delle ripercussioni sui venditori nonché precedenti amministratori.
Quando, invece, viene ceduta solo una parte del capitale sociale, va pianificato un percorso imprenditoriale con i nuovi acquirenti.

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Ci sono diversi tipi di investitori, ecco un’idea dei più ricorrenti.

  • Fondi di investimento o merchant bank
  • Gruppo di imprese
  • Investitori privati
  • Imprenditori
  • Management by out

Scopriamo insieme le loro caratteristiche.

Fondi di investimento o merchant bank

Le cosiddette “banche d’affari” intervengono solo in caso di investimenti molto rilevanti. Parliamo di acquisizioni che vanno dai 10 ai 100 milioni di euro, relative ad aziende note sul mercato e con un buon fatturato. L’obiettivo dell’acquisizione è la rivendita della stessa società, in accordo con il socio di minoranza, dopo 3-4 anni. Le banche d’affari puntano su imprese che garantiscano un certo guadagno, in fase di cessione, sulle quote vendute, mai inferiore al 30- 40%.

Il socio di minoranza, di solito, resta in azienda: ha l’obbligo di rispettare un patto sociale e attenersi al piano di business.

Gruppo di imprese

La capacità commerciale di un gruppo d’imprese è notevole. In questo caso l’investimento sarà rivolto all’acquisizione di un brand appetibile, buone licenze e prodotti interessanti. Fatturato e redditività dell’azienda in fase di cessione conteranno di meno. L’investimento sarà necessariamente esoso, la struttura manageriale dell’impresa in vendita verrà sottoposta al vaglio della direzione del gruppo per valutarne il potenziale.
In genere, in questi casi, i soci precedenti non vengono riconfermati, l’azienda è del tutto ristrutturata e l’acquisizione include il 100% del capitale sociale.

Investitori privati

Gli investitori privati sono dei soci finanziatori. Agiscono esattamente come i fondi di investimento ma per importi molto più bassi e quote di minoranza. Il socio finanziatore, di solito, richiede una carica nel Consiglio di Amministrazione per controllare l’andamento aziendale. Difficilmente dà un contributo in termini di sinergia.

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Imprenditori

Molto simili ai precedenti, danno un contributo maggiore all’avvio della nuova azienda intervenendo nella gestione e cercando sinergie in base alle loro attività già esistenti. Possono acquisire quote di maggioranza o minoranza: dipenderà da quanto sono interessati all’investimento.

Management by out

Infine ci sono i gruppi di dirigenti – detti Management by out – in grado di acquisire un’azienda in fase di cessione grazie a finanziamenti ottenuti da una banca d’affari. La merchant bank, prima di approvare l’erogazione del prestito, valuterà la redditività dell’azienda per avere delle garanzie sul rimborso del finanziamento negli anni successivi. La valutazione sarà estesa alle effettive capacità dei dirigenti acquisitori. Il venditore, in questo caso, sarà tenuto a cedere il 100% del capitale sociale e avrà la possibilità di una collaborazione futura.

Siamo solo all’inizio della procedura di cessione di un’azienda, riprenderemo l’argomento nel prossimo articolo. Continua a seguirci! 

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