Economia

Le funzioni di Borsa Italiana

Le funzioni di Borsa Italiana

Le formalità per l’ammissione si espletano in un paio di mesi. Le procedure non sono complicate, e in ogni caso ci sono organi specifici preposti a seguire e aiutare le società che si sono risolte a quotarsi. Sia durante il processo di ingresso, sia successivamente.

Nel precedente articolo abbiamo approfondito l’iter sulle procedure, approfondiamo adesso i diversi aspetti che caratterizzano le strutture coinvolte, quali sono i ruoli e qual è l’ordine delle pratiche.

Intanto è importante individuare le figure da consultare nell’arco della preparazione dell’IPO, durante la sua messa in pratica e nei passi da eseguire successivamente. Una vera e propria squadra alla quale appellarsi nel corso dell’operazione, sia che si sviluppi nell’ambito della Borsa sia che si ampli all’interno del Nuovo Mercato.

Il primo team

Anzitutto c’è il settore marketing. Questo si preoccupa dei controlli iniziali, di verificare se la società che intende avventurarsi nel mondo delle azioni finanziarie ha i requisiti necessari per farlo. Poi dà informazioni e aiuti non solo all’azienda che si mette in gioco, ma anche agli intermediari, o agli investitori che desiderano saperne di più. Quasi di conseguenza, ha il compito di organizzare la promozione.

La branca legale

Gli avvocati sono fondamentali per muovere il passo successivo. Sta a loro studiare i dati relativi all’impresa che la condurranno a essere ammessa alle quotazioni. Si occupano anche di compilare una lista con le eventuali pratiche ancora da espletare.

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Divulgare e sorvegliare

Ci sono infine gli addetti all’informativa societaria e alla vigilanza dei mercati, ovvero coloro che sono incaricati di gestire il documento di promulgazione sulle qualità dell’emittente e sui suoi programmi, nonché vigilare sull’effettiva trasparenza del mercato, sulla correttezza delle negoziazioni. Devono inoltre tutelare gli investimenti.

Borsa e Nuovo Mercato: qual è la procedura per esservi ammessi

Ci sono alcune fasi per entrare in Borsa Italiana, valide per entrambi i suoi “rami”.
Eccole: 
1) Consegna della documentazione, di cui verrà esaminata attentamente la forma e che porterà all’ammissione ufficiale alla quotazione;
2) Passaggio istruttorio;
3) Delibere varie, con provvedimento d’ingresso e avvio delle negoziazioni.

Preparazione dei documenti

La società che desidera quotarsi deve presentare, oltre alle copie della delibera, il proprio statuto e almeno una bozza di quello che sarà il prospetto informativo. Per quanto riguarda l’offerta relativa alle azioni, bisogna raccogliere ulteriori permessi, autorizzazioni e omologazioni, iscrizione a Monte Titoli, una relazione di valutazione. Poi ci vogliono dei dati economici, in particolare tre bilanci annuali, il business plan, le previsioni di budget e il rapporto di certificazione. Infine, sono necessari degli attestati che garantiscano l’impegno dello (o degli) sponsor.

A proposito dell’istruttoria

La fase dell’istruttoria è sancita da una visita all’azienda da parte di Borsa Italiana. Seguono un’accurata analisi dei dati finanziari della stessa e il Quotation Management Admission Test (abbreviato in QMAT). In più, si esamina il rapporto di valutazione (di cui si è occupato lo sponsor) e lo si paragona agli standard borsistici. Da lì si passa a una presentazione ufficiale dell’emittente e al responso.

Quali sono le delibere richieste

Se è riscontrabile una comunicazione riguardo all’effettiva presentazione della domanda, allora si può procedere ad ammettere la società alle quotazioni della Borsa. Di conseguenza, previo provvedimento, è possibile anche cominciare a negoziare.

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E se c’è di mezzo la qualifica STAR?

Accedere al Segmento Titoli con Alti Requisiti (possedendo il profilo necessario, ovviamente) è possibile. Se ne deve fare richiesta contestualmente alla domanda di ammissione, oppure dopo. Borsa Italiana fa le sue verifiche e, nel frangente positivo, acconsente, in tempo per le negoziazioni (o, come si accennava, successivamente, a seconda dei casi).

Occorrente per la domanda d’ammissione: le basi

La società che intende quotarsi presso Borsa Italiana deve presentare imprescindibilmente a quest’ultima – che si riserva di chiederle ulteriori delucidazioni e carteggi nel corso dell’istruttoria – alcuni documenti.

Un organo preposto approva la presentazione della domanda: bisogna anzitutto consegnare una copia di tale delibera, così come ne occorrono una dello statuto corrente dell’impresa e una dell’informativa (detta offering circular) redatta per captare investimenti istituzionali; non deve mancare nemmeno un abbozzo del prospetto ufficiale, possibilmente in tutte le versioni fin lì esistenti.

Prima di addentrarci tra le differenze: se l’ultimo esercizio è vecchio di oltre un semestre (rispetto a quando ci si candida), è opportuno presentare conteggi e situazione patrimoniale infra-annuali (compilati come quelli annuali, rivisti da specialisti esterni con spiegazioni annesse) che si riferiscano al periodo non coperto.

Occorrente per la domanda d’ammissione: le distinzioni

Ci sono quindi gli obblighi distinti tra Borsa e Nuovo Mercato. Per essere ammessi alla prima sono obbligatori la duplicazione degli ultimi bilanci pubblicati (relativi ai tre anni più recenti); inoltre, le aziende costituitesi da poco o che abbiano subito delle modifiche strutturali devono mettere a disposizione – nel miglior modo possibile – conti e situazione patrimoniale del triennio (dell’ultimo anno, se non ci sono deroghe, è richiesta una revisione contabile esterna). Per entrare nel secondo ci vuole un duplicato dell’ultimo bilancio annuo pubblicato (anche dei due precedenti, qualora esistano); pure qui ci vuole la revisione contabile esterna, almeno quella riguardante l’anno più vicino (possibilmente, meglio disporne anche per gli altri due)

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Occorrente per la domanda d’ammissione: il resto

Per terminare la panoramica sulla documentazione che serve per quotarsi, non si può fare a meno di stilare un calcolo del budget sull’attività in corso e di illustrare eventuali piani finanziari per le prossime due. In aggiunta, se lo sponsor ha delle partecipazioni, bisogna specificare quali e quante sono tramite apposita attestazione. Infine: è fondamentale verificare la conformità del regolamento dell’emittente con il Codice di Autodisciplina, nonché l’effettiva disponibilità – dichiarata – delle azioni presso il Monte Titoli.

Un questionario per chiarire

Lo avevamo già nominato: il QMAT va allegato a tutta la suddetta documentazione per fissare gli obiettivi dell’analisi. Si tratta di un questionario, introdotto da non molto tempo, che in un certo senso fluidifica gli scambi tra società e sponsor e tra quest’ultimo e la Borsa. Data la sua capacità di scandagliare l’intero sistema aziendale e la sua resa, è utile perfino per le imprese che, a monte, vogliano sondare la fattibilità di una quotazione.

Per le imprese straniere

Entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, dunque, arriva l’avviso di ammissione, perfezionata dal provvedimento che indica l’avvio delle negoziazioni (ci sono dei costi, che affronteremo tra poco). È un territorio da cui non sono escluse le società estere che desiderano investire in Italia o operare anche qui in dual listing. Naturalmente, per loro ci sono altre regolamentazioni emesse da Borsa Italiana.

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