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Cessione quote Società per Azioni. Come si esegue?

Cessione quote Società per Azioni. Come si esegue?

Cambiare compagine societaria è una possibilità per numerose aziende già presenti sul mercato. Dipenderà da più fattori, ordinari o straordinari, ma in ogni caso la cessione quote Società per Azioni sarà il mezzo per modificare i soci che compongono un’azienda.

Dopo aver parlato, la scorsa settimana, della cessione quote di una S.r.l., oggi spiegheremo come si fa a vendere le azioni di una società e a comunicare gli adempimenti che riguardano la cessione.

Un iter abbastanza semplice

Cedere i titoli azionari di una S.p.A. può essere l’atto iniziale di qualcos’altro o un’operazione fine a se stessa. Le Società per Azioni rispondono a una normativa specifica per quanto riguarda l’accettazione, l’acquisto, la sottoscrizione e l’assistenza finanziaria delle partecipazioni azionarie.
Queste sono trasferibili liberamente, ci sono solo alcune eccezioni legate a eventuali clausole limitative presenti nello statuto dell’azienda. Queste postille, ovviamente, possono essere inserite o rimosse nel corso dell’esistenza dell’impresa.

Gettiamo le basi

La cessione quote Società per Azioni va eseguita con il supporto di un notaio o un agente di cambio.
Aggiungiamo una breve lista di ciò che serve per dare il via alla modifica dei soci:

  • Titolarità dell’azione e autorizzazione a cederla.
  • Statuto e atto costitutivo della S.p.A.
  • Patti parasociali, se presenti.
  • Analisi del bilancio aziendale.
  • Aggiornamento della situazione contabile.
  • Valutazione tecnica volta a quantificare il valore potenziale del titolo azionario.

Che tipo di quota devi cedere?

Se desideri approfondire la normativa che regola la cessione delle quote di una S.p.A., fai riferimento al Codice civile (articoli 2355 e successivi). Lì sono contenute le regole che stabiliscono la libertà di trasferimento delle azioni e ciò che serve per eseguire la procedura.

È importante sottolineare che questa cambia in base al tipo di quota da vendere. Potranno essere azioni al portatore, nominative o dematerializzate.

Azioni al portatore

Il trasferimento delle quote al portatore di una Società per Azioni avviene consegnando materialmente il certificato azionario. Semplicissimo, no?

Azioni nominative

In caso di azioni nominative, invece, la girata della quota va autenticata da un agente di cambio o un notaio. L’autenticazione può essere evitata sfruttando la duplice annotazione o Transfer. Il trasferimento dovrà essere iscritto nel Libro soci.

Azioni dematerializzate

Esistono, poi, le cosiddette azioni dematerializzate. Sono quelle emesse dalle imprese quotate in Borsa valori. In questo caso la cessione delle azioni andrà eseguita tramite la scritturazione dei conti. Questa registrazione ha lo stesso valore della girata autenticata e va effettuata tramite un intermediario finanziario, nonché specifiche società di gestione accentrata.

Come calcolare il prezzo di vendita delle azioni

Il costo di vendita delle quote societarie non va ipotizzato ma determinato attraverso un’analisi dei dati di bilancio. Sarà necessario, inoltre, eseguire una valutazione tecnica per stimare il valore potenziale dell’azione in base all’andamento storico della società.
Il prezzo di vendita viene estrapolato usando dei parametri. Fra questi il Price-Earnings Ratio, che indica il rapporto tra il valore della partecipazione azionaria (P) e la ricchezza generata dall’emittente (E) in un determinato periodo. Questo dato, di caso in caso, sarà modificato facendo riferimento ad altri indicatori relativi all’analisi tecnica e rappresenterà l’effettivo costo di cessione delle quote azionarie.
Il parametro, infine, potrà far emergere una plusvalenza o creare una minusvalenza di vendita rispetto al valore nominale del titolo azionario.

Persone fisiche o giuridiche: la tassazione cambia

La cessione delle quote appartenenti a una Società per Azioni può essere eseguita da persone fisiche o giuridiche. La tassazione delle plusvalenze cambierà in base alla quota di capitale sociale rappresentata dalle azioni in vendita.

Se i proprietari delle quote sono persone fisiche, la tassazione di una eventuale plusvalenza da cessione viene chiamata Capital Gain e fa riferimento agli articoli 67 e 68 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Quando i titoli azionari appartengono a una persona giuridica, quindi a una fondazione pubblica o privata oppure ad una associazione, le plusvalenze da cessione vengono tassate in base alle norme del reddito d’impresa.

Concludiamo qui il nostro approfondimento. Contattaci pure se hai bisogno di un supporto o di maggiori informazioni.

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